Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione situate in porti, aree retroportuali, anche di carattere produttivo e aeroportuale, piattaforme logistiche e interporti, e non può comprendere zone residenziali.
Sono considerate ammissibili le spese relative all’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio, nonché
all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.
Sono ammissibili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 e quelli che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026.
L’agevolazione consiste di un credito d’imposta nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di € 100.000.000,00. Il contributo massimo concedibile è pari a € 80.000.000,00.
Ai fini della fruizione del credito d’imposta per l’anno 2026, gli operatori economici interessati devono inviare all’Agenzia delle entrate una comunicazione dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026.